NEWSLETTER SICHIG – Ottobre 2012

II 22 Settembre 2012 a Varese si è tenuto  il convegno su “Trombosi  ed Emostasi in Ostetricia e Ginecologia” organizzato dall’Università degli Studi dell’Insubria e patrocinato dalla Società Italiana di Chirurgia Ginecologica e dalla Società Lombarda di Ostetricia e Ginecologia. L’incontro ha visto la partecipazione di 200 medici internisti, ematologi, chirurghi e ginecologi. Il dibattito in aula è stato introdotto da Pierfrancesco Bolis, Ordinario di Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Varese e Achille Venco, Professore Emerito di Medicina Interna, dell’Ateneo dell’Insubria. La prima parte del convegno si è svolta con la moderazione del Presidente SICHIG Luigi Frigerio, Direttore della Ginecologia-Ostetricia, dei Riuniti di Bergamo e di Luigina Guasti, Direttore UO Medicina Generale di Varese. Rossana Di Paola dell’Università di Verona ha trattato il tema della Induzione della crescita follicolare multipla nei cicli Procreazione Medico Assistita.  Se il rischio tromboembolico nella gravidanza spontanea aumenta 10 volte, con la stimolazione ovarica il rischio è 100 volte superiore. La prevenzione richiede la conoscenza dei fattori di rischio, la modulazione delle terapie e l’impiego di farmaci intelligenti per evitare l’iperstimolazione dell’ovaio e i rischi conseguenti. Francesco Dentali, Ricercatore in Medicina Interna della Università degli Studi dell’Insubria, Varese ha svolto il tema della Terapia antitrombotica nelle pazienti sottoposte a tecniche di P.M.A.  Sulla Prevenzione del Trombosi in gravidanza anche in rapporto agli stati trombofilici è intervenuta  Erica Romualdi dell’Università di Varese. La stratificazione del rischio si basa sulla valutazione anamnestica e sull’impiego della profilassi all’inizio della gravidanza ove indicato. Antonella Cromi dell’Ospedale di Varese ha sostenuto  il punto di vista dell’Ostetrico Ginecologo, valutando le Indicazioni “ostetriche” all’impiego di eparina e le Implicazioni durante il travaglio e il parto. Walter Ageno, dell’Ateneo dell’Insubria è intervenuto sulla Diagnosi e terapia delle trombosi in gravidanza e puerperio, illustrando l’iter diagnostico, la terapia farmacologica e la sua durata. Patrizia Vergani, dell’Università di Milano-Bicocca ha sintetizzato i messaggi del convegno proponendo le raccomandazioni utili per la pratica clinica. La seconda parte dell’incontro è stata moderata da Luigi Steidl, Responsabile del Centro Trombosi ed Emostasi di Varese e da Paolo Beretta, Direttore UO Ginecologia e Ostetricia di Busto Arsizio. Alessandro Squizzato, Dirigente Medico del Centro Trombosi ed Emostasi di Varese è intervenuto sulla Contraccezione ormonale e sulla terapia ormonale sostitutiva in relazione al rischio tromboembolico. Eleonora Zaffaroni, Dirigente Medico della UO Ostetricia e Ginecologia di Varese ha illustrato l’approccio alla contraccezione ormonale descrivendo l’entità del rischio e le controindicazioni assolute all’impiego degli estro-progestinici. I Take home messages per la pratica clinica sono stati illustrati da Luigi Steidl, Responsabile del Centro Trombosi ed Emostasi di Varese. Fabio Ghezzi, Professore Associato di Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Varese e membro del Direttivo  SICHIG Chirurgia ginecologica è intervenuto sulla Prevenzione Trombosi venosa in Chirurgia Ginecologica, sottolineando la riduzione del rischio tromboembolico in relazione all’approccio chirurgico endoscopico mini-invasivo. Luigi Steidl ha trattato il tema della Eparine a basso peso molecolare in rapporto alle categorie di rischio e alla durata della profilassi. Luigi Frigerio ha sintetizzato  i messaggi utili per la profilassi, specificando i tipi, le categorie di rischio e la durata nel tempo. L’incontro è stato caratterizzato da numerosi interventi dall’Aula.  Sono state discusse e condivise le raccomandazioni sulla prevenzione della trombosi venosa profonda e dell’embolia polmonare che rappresentano un evento temibile in ambito ostetrico e nella chirurgia ginecologica. In particolare sono state individuate le categorie di rischio di pazienti dove eseguire una profilassi che tenga conto dello stato del’arte e dei nuovi orientamenti farmacologici oltre all’impiego di presidi fisici nell’ambito specifico della nostra disciplina. Per condividere la ricchezza di questo simposio la SICHIG ha deciso di proporre on line i contenuti delle singole presentazioni che sono frutto di un approccio multidisciplinare a questa importante problematica.

Il segretario
Dr Marco Carnelli

Il Presidente
Prof Luigi Frigerio

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