NEWSLETTER SICHIG – Novembre 2012

Il 27 ottobre 2012, Merate ha ospitato  200 Ginecologi per  il Congresso della Società Italiana di Chirurgia Ginecologica dedicato alle tre vie dell’ isterectomia: laparoscopica , addominale e vaginale. Roberto Zagni, Primario emerito, e Gregorio Delboca Direttore della Ginecologia di Merate hanno introdotto i lavori congressuali. Il Direttore amministrativo dell’Ospedale di Lecco e Merate è intervenuto sui temi della farmaco-economia e sulla necessità di razionalizzare la spesa sanitaria. Con la moderazione di Augusto Ferrari, Presidente emerito, e di Luigi Frigerio, Presidente SICHIG, sono stati eseguiti tre interventi di live surgery. Gregorio Delboca con Anna Biffi ha effettuato  l’isterectomia laparoscopica con la tecnica a quattro mani, che permette di impiegare meno tempo e offre la possibilità ai giovani chirurghi di operare accanto al chirurgo più esperto. Anche l’intervento laparotomico e l’intervento vaginale hanno visto la partecipazione di un uditorio critico e attento durante le diverse fasi della chirurgia eseguita in diretta televisiva. Il Direttore della Divisione di Chirurgia I degli Ospedali Riuniti di Bergamo, Luca Ansaloni, è intervenuto sulle complicanze intestinali della chirurgia laparoscopica, e ha illustrato i percorsi diagnostici per riconoscerle precocemente. Achille Gaspari , Direttore della Chirurgia generale al Policlinico Ospedaliero Universitario Tor Vergata di Roma, ha descritto le complicanze vascolari della chirurgia pelvica. Marco Carnelli dell’Ospedale di Bergamo è intervenuto sull’anatomia chirurgica della via vaginale e Stefano Manodoro del San Gerardo di Monza ne ha sostenuto le ragioni. Fabio Ghezzi dell’Ospedale di Varese e Stefano Ferrari del San Raffaele di Milano sono intervenuti illustrando la via laparoscopica e le sue indicazioni. Paolo Beretta dell’Ospedale di Busto Arsizio e Orlando Caruso dell’Ospedale di Calcinate hanno chiarito l’attualità della via addominale. Enrico Vizza, del “Regina Elena” di Roma ha svolto una lettura magistrale su “Anatomia chirurgica del retroperitoneo: quanto è importante nel trattamento della patologia benigna?”. Pierluigi Cazzaniga della Chirurgia Generale di Merate ha sottolineato l’importanza della conoscenza dell’embriologia per capire l’anatomia chirurgica.

Durante la discussione sono stati presentati alcuni dati preliminari, forniti da Fabio Parazzini, del Direttivo SICHIG, che dimostrano come la proporzione delle isterectomie vaginali in Lombardia si sono gradualmente modificate passando dal 33.7%, nel periodo 1996–1998, al 46.0%, nel periodo 2008–2010.  Le indicazioni alla chirurgia non sono cambiate nel tempo, ad eccezione dei fibromi dove l’indicazione è scesa dal 49 al 40%. In Lombardia, l’intervento di isterectomia è costantemente diminuito dal 1996 ad oggi con un progressivo incremento del ricorso alla via vaginale e laparoscopica. La giornata è stata così dedicata all’intervento tradizionalmente più effettuato dal ginecologo: l’isterectomia. Sono state discusse le indicazioni per offrire alle pazienti la maggior appropriatezza e si è approfondita l’ anatomia chirurgica necessaria ad eseguire l’intervento in modo efficace e sicuro. Sono state discusse nei dettagli le tecniche dell’approccio laparoscopico, laparotomico e vaginale, analizzando i vantaggi di una scelta chirurgica critica e adeguata. La sanità è sicuramente uno dei settori della spesa pubblica in cui si concentrano le maggiori aspettative di contenimento e razionalizzazione previsti dal recente decreto sullaspending review”. Le circostanze impongono a tutti di intraprendere un percorso graduale di riorganizzazione dei servizi sanitari, in modo da rafforzarne l’efficienza e l’efficacia. Il sovrabbondante ricorso a prestazioni come il cesareo o la diffusione eccessiva di apparecchiature come i robot chirurgici rappresentano una vera e propria anomalia per il nostro paese rispetto ai paesi più avanzati. L’esigenza di curare milioni di persone richiama la necessità di intraprendere un percorso di riorganizzazione dei servizi erogati. Questo incontro ha consentito una riflessione per razionalizzare i percorsi clinici anche nell’ambito della chirurgia ginecologica italiana.

Il segretario SICHIG
Dr. Marco Carnelli

Il Presidente SICHIG
Prof. Luigi Frigerio

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