NEWSLETTER SICHIG – Novembre 2013

Il 9 ottobre a Napoli, durante il Congresso Nazionale SIGO, si è svolto il convegno della Società Italiana di Chirurgia Ginecologica su “Management chirurgico delle neoformazioni annessiali”

Il Presidente con i Moderatori Professori  Mauro  Busacca e Massimo Candiani hanno introdotto i lavori, intervenendo sulla diagnosi delle neoformazioni annessiali  che è basata sulla visita ginecologica, sul dosaggio di marcatori tumorali specifici (CA125) e su tecniche di indagine radiologica, quali l’ecografia trans-vaginale (TVS), la tomografia assiale computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica nucleare (RMN). La medicina nucleare riveste un ruolo importante grazie alla introduzione della tomografia ad emissioni di positroni (PET) con Fluoro-desossi-glucosio (FDG).

Lo studio multicentrico IOTA (International Ovarian Tumor Analysis) ha consentito di ottenere risultati  importanti nella diagnostica delle neoplasie ovariche. A livello internazionale è stata standardizzata la metodologia da seguire per la valutazione ecografica delle tumescenze annessiali e sono stati descritti i parametri ultrasonografici da rilevare nel corso dell’esame con le relative determinazioni. (Timmerman D, Valentin L et al: Terms, definitions and measurements to describe the ultrasonographic features of adnexal tumors: A consensus opinion from the international ovarian tumor analysis (IOTA) group. Ultrasound Obstet Gynecol 2000; 16:500-5)

La raccolta standardizzata e digitalizzata dei dati ecografici ha permesso di  creare un vasto database, consentendo lo sviluppo di nuovi modelli matematici.  In questo studio sono state analizzate numerose variabili cliniche ed ecografiche. Le neoformazioni ovariche maligne hanno mostrato una maggiore percentuale di bilateralità, presenza di ascite, di papille, di flusso all’interno delle papille, irregolarità delle papille e della parete cistica interna.  Al contrario, nelle neoformazioni benigne è stata riscontrata una più elevata percentuale di dolore pelvico, setti incompleti, cono d’ombra e flusso sanguigno unicamente venoso.  Con i dati raccolti nel database è stato possibile sviluppare un modello di regressione logistica che ha mostrato un’elevata accuratezza diagnostica, con un’area sotto la curva ROC (Receiver Operating Characteristic) = 0,946 (Timmerman D, Testa AC et al. International Ovarian Tumor Analysis Group. Logistic regression model to distinguish between the benign and malignant adnexal mass before surgery: a multicenter study by the International Ovarian Tumor Analysis Group. J Clin Oncol 2005 Dec 1; 23(34):8794-801 ).

Di fronte ad un carcinoma ovarico avanzato, la pianificazione dell’intervento chirurgico deve considerare l’estensione di malattia. In particolare, la carcinosi peritoneale può essere diagnosticata in base alla presenza di noduli solidi che crescono sulle superfici peritoneali, o di bande di tessuto inspessito che bloccano le anse intestinali e possono causarne una retrazione verso la radice del mesentere. Anche la presenza di ascite è un parametro generalmente associato a carcinosi peritoneale diffusa.

Alessia Di Legge del Gemelli di Roma ha presentato modelli matematici ecografici sulla base di 12 o 6 variabili con ottima accuratezza sulla base di semplici regole adottabili nel 75% delle masse annessiali. Il modello diagnostico IOTA può essere istallato per via telematica anche su telefono mobile per consentire al medico di identificare il rischio di tumore maligno dell’ovaio sulla base di semplici regole ecografiche. (Timmerman D., Testa A.C., et al. “Simple ultrasound-based rules for the diagnosis of ovarian cancer”, Ultrasound in Obstetrics and Gynecology, vol. 31, no. 6, May 2008, pp. 681-690).

Marco Carnelli di Bergamo ha parlato delle neoformazioni annessiali a basso rischio oncologico, sottolineando la problematica della rottura accidentale delle cisti durante l’asportazione  video-laparoscopica. Stefano Uccella di Varese ha evidenziato i limiti e i vantaggi della tecnica laparoscopica nella gestione delle tumescenze pelviche ad elevato rischio oncologico. Michele Vignali della Macedonio Melloni di Milano ha messo in risalto le indicazioni e i limiti della chirurgia per la cura della endometriosi ovarica.  Stefano Ferrari del San Raffaele di Milano ha sottolineato l’approccio conservativo endoscopico delle cisti torte in donne giovani  che richiedono un intervento urgente.

Il dibattito seguito agli interventi ha sottolineato la necessità di promuovere una gestione più razionale delle liste di attesa, favorendo una programmazione intelligente dei ricoveri e degli interventi.

La SICHIG intende valorizzare i dati emersi dallo studio IOTA per promuovere  raccomandazioni cliniche utili nella gestione delle neoformazioni annessiali.

Il Presidente

L. Frigerio

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