NEWSLETTER SICHIG – Giugno 2014

Il Prof Frigerio Direttore della Divisione di Ginecologia dell HPG23 di Bergamo e Presidente della Societá Italiana di Chirurgia Ginecologica e il Prof Ferrari presidente onorario della SICHIG aprono la I sessione dedicata allo stato dell’arte dell’isterectomia. Il I intervento è del prof Parazzini , da Milano, che ha illustrato dal punto di vista epidemiologico la realtá dell intervento di isterectomia in Italia, che rimane l’intervento più comunemente effettuato dal ginecologo. Escludendo l’isterectomia per prolasso, l’indicazione maggiore è data dalle menometrorragie ribelli alla terapia medica , spesso da patologia fibromatosica. Dal punto di vista della via chirurgica negli ultimi anni vi è un aumento del numero delle isterectomie laparoscopiche, con paradossalmente una riduzione del numero delle isterectomie vaginali e solo modesta riduzione di quelle laparotomiche.
È intervenuto successivamente il Dr Ferrari Stefano da Milano che ha sottolineato come dalle evidenze della letteratura sia preferibile la via vaginale alla laparoscopica e quindi la laparotomica, ma come confrontando alla luce dei più attuali studi la chirurgia vaginale con quella laparoscopica quest’ultima sia comunque associata a meno dolore postoperatorio, degenza più corta, minor perdita ematica, e anche dal punto di vista della rapiditá dell’intevento sia sovrapponibile. Si é quindi vicini all’evidenza di una maggior efficacia comunque della via laparoscopica.
Il III intervento è stato tenuto dal Dr Del Boca di Merate che ha illustrato l’anatomia della pelvi come viene vista dal chirurgo che effettua l’isterectomia dall’approccio laparotomico, laparoscopico o vaginale che sia.
Il Dr Caruso ha illustrato l’isterectomia subtotale illustrandone i potenziali razionali, ma concludendo in base alla letteratura attualmente disponibile che, rispetto all’isterectomia totale non vi sono diversitá attualmente nelle complicanze , negli effetti sulla sessualitá e sulla statica pelvica.
La prima sessione viene chiusa dal Dr Greggi Stefano Direttore dell’INT Pascale di Napoli che ha descritto le indicazioni e le cautele nell’effettuare l’ovariectomia profilattica ” opportunistica” prima dei 45 anni e sicuramente attualmente anche prima dei 50 aa , discutendo con l’uditorio le contraddizioni fra le linee guida attualmente disponibili e la comune pratica clinica. Ha inoltre illustrato le indicazioni attuali al test genetico per mutazioni BRCA ed alle indicazioni genetiche ed ” opportunistiche” dell’esecuzione della salpingectomia. Ha illustrato la patogenesi del tumore ovarico distenguendone una ovarica nei tipi I da una tubarica nei tipi II e parlando delle cautele nella salpingectomia profilattica da sola nelle pazienti BRCAness.

Nella seconda sezione si sono discusse le controversie tecniche: è intervenuto il Dr Uccella da Varese che ha illustrato la possibile complicanza della deiscenza della cupola vaginale in corso di isterectomia, complicanza rara, e di appannaggio pressochè esclusivo dell isterectoma laparoscopica, ne ha illustrato le possibili cause e soluzioni, come ad esempio la colporrafia effettuata per via vaginale.
Il Dr Carnelli da Bergamo ha parlato della prevenzione del prolasso di cupola vaginale in corso di isterectomia, ha descritto come tale complicanza sia molto rara quando l’indicazione dell isterectomia non sia legata al prolasso uterovaginale e quali devono essere i principi per ridurla comunque al minimo: mantenere una lunghezza vaginale adeguata, mantenere l’asse vaginale orientato posteriormante, solidarizzare il livello I di De Lancey con II.
Il Dr Rosati Direttore della Divisione di Ginecologia a Pescara ha parlato del morcellatore uterino, e del suo attuale ritiro imposto dalla FDA per il rischio di diffusione di frammenti di tessuto potenzialmente patologico (sarcoma) nel corso di morcellazione. Ha quindi llustrato le tecniche per ridurre questa possibilitá al minimo.

La terza sezione è stata dedicata alle nuove tendenze, in generale volte al tentativo di ridurre al minimo gli interventi chirurgici di isterectomia quando non necessari ed all’utilizzo di altri presidi terapeutici.
Nello specifico ha parlato il Dr Caraffiello che ha parlato delle potenzialitá terapeutiche in mano al radiologo interventista con l’uso di embolizzazione, radiofrequenze ed ultrasuoni e del razionale del loro utilizzo.

Il Dr Maiorana di Palermo ha parlato dell’Ulipristal, farmaco di nuova concezione , che in associazione a scarsi effetti collaterali determina una riduzione importante delle metrorragie causate da fibromi uterini e permette la programmazione dell intervento chrurgico dopo la ripresa dei livelli emoglobinici della paziente.